“FABIO BALDINI”

 

Sono nato il 08-08-1958 a Firenze e attualmente  vivo a Scandicci.

In età studentesca ho frequentato il Liceo Linguistico Internazionale a Firenze.

Fin da ragazzo ho dimostrato una notevole proprietà di linguaggio e una spiccata predilezione per le materie linguistico-letterarie.

Nel corso della mia attività poetica, ho vinto svariati premi e avuto riconoscimenti di critica e pubblico.

Nel 2012 ho pubblicato una silloge dal titolo “liriche sospese” edita dalla Helicon edizioni con prefazione del Prof. Neuro Bonifazi.

Sono socio del “Centro dell'arte Modigliani” il quale nell'Aprile 2014 ha curato la presentazione di suddetta silloge.

 

 

 

Fabio Baldini

via Silvestro Lega  N° 24

Scandicci  (FI)

 

 Tel. Ab.  055/253184  

 Tel. cell.   340/1658564

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI POESIA: "LIRICHE SOSPESE" DI "FABIO BALDINI"

7/6/'14 RICONOSCIMENTO RICEVUTO PER LE POESIE AL XXXIX PREMIO LETTERARIO CASENTINO DI POESIA

 

 

 

  IMMAGINI & …POESIA !

 

  

  

  Poesie:       Fabio Baldini

  Immagini:  Adolfo Straziati

 

 

                Amore

 

Mi chiedi: cos'é per te l'amore?

 

Ti rispondo: per me l'amore

é sentimento caldo e palpitante

come tronco d'albero animale

con sangue per linfa

che va dalle radici ai rami

a far esplodere fiori e frutti sensuali.

  

Perciò Amore

sempre inseguito e mai raggiunto

fermati, affinché possa scaldarmi ai tuoi raggi.

 

Amore troppo a lungo aspettato

fatti conoscere

chiamami per nome

ed io risponderò.

 

...LINFA CHE VA DALLE RADICI AI RAMI...
...LINFA CHE VA DALLE RADICI AI RAMI...

 

          Domani

 

Quando chiuderò gli occhi

lasciando questa dimora

probabilmente niente sarà rimasto sulla terra

della famiglia che mi dette i natali.

 

Allora mi presenterò

sulla riva del fiume.

 

Là ci sarà un traghettatore alato

ed io salirò sulla sua imbarcazione.

 

Quando arriveremo?

Chiederò.

 

Quando li vedrò?

Domani!

Sei arrivato a notte tarda

bisogna aspettare il giorno.

 

Domani.

 

La barca scivola su acque trascendenti

e già la luce squarcia le tenebre.

 

Domani.

 

E già é mattino

ed intravedo sulla opposta riva

figure a me care.

 

Domani?

Domani … é già oggi.      

                             

  

...LA BARCA SCIVOLA SU ACQUE TRASCENDENTI...
...LA BARCA SCIVOLA SU ACQUE TRASCENDENTI...

 

Nonostante   tutto

 

Un passerotto cantava  

note acute

sotto la pioggia battente

come a voler dire a suo modo

“io ci sono”

sono qua nonostante il diluvio

perché so che prima o poi

tornerà il sole.

 

Così tu

canta il tuo esistere

nonostante i momenti bui

nonostante ti assalga lo sconforto

canta la fiducia nel domani.

 

Nonostante tutto

canta la vita.

                                                      

                                         

 

...PERCHE' SO CHE PRIMA O POI TORNERA' IL SOLE...
...PERCHE' SO CHE PRIMA O POI TORNERA' IL SOLE...

  

    Perché ?

 

 

 

Perchè ?

 

E il sangue impazzito

gonfiava le vene

e irrorava il mio volto.

 

Perche ?

 

In quel giorno drammatico

una mestizia infinita

generò in me

brividi inarrestabili di gelo profondo

ancora maggiore

di quello dell'aria.

 

Adesso pace e tranquillità.

 

Il sole é tornato

dopo la tempesta

a sciogliere il gelo

a scaldare terra e cuore.

 

Il pensiero di te, talvolta

si trasforma

in struggente nostalgia

che fa soffrire, ma dura poco.

 

Pur non avvertendoti

ti attendo

e allora ti vedrò

bella come mai.

                                      

...ADESSO PACE E TRANQUILLITA'...
...ADESSO PACE E TRANQUILLITA'...

 

  Senti il tuo cuore?

          

Sei venuto da lontano, tu

chiamato nel mondo nuovo

ad un più alto compito

loro, a versar

lacrime e sangue.

 

Senti piangere il tuo cuore

Barack?

        

Sono loro

che piangono in te.

 

Senti gioire il tuo cuore?

Sono loro che gioiscono:

sono i tuoi antenati.

      

Tu sei il loro

Alleluiah di riscatto

sei la loro speme

non deluderli!

 

Se riuscirai

allora il tempo

travalicherà i confini.

 

E coloro

che furono prigionieri

avranno libertà.

 

E i morti

insieme ai vivi.

 

E ieri sarà

l'oggi e l'avvenire.

                                                

...SENTI GIOIRE IL TUO CUORE ? ...
...SENTI GIOIRE IL TUO CUORE ? ...

 

     Tu sei

 

Tu sei come ruscello

che alimenta il fiume.

 

Tu sei come pioggia

che disseta la terra.

 

Come sole

che scalda il sangue sei.

 

Sei madre, figlia, amante.

 

Perciò, donna

anche se non conosco ancora

il tuo volto ti dico grazie.

 

Grazie per la felicità

e la tristezza che mi darai.

 

Grazie per la condivisione

del pane dell'amore.

 

Grazie per le tue domande

e per i tuoi nonsensi.

 

Grazie anche per i tuoi silenzi

carichi di parole.

 

Grazie per tutto questo.

 

Ti amo, donna, ti amo.

                      

 

...TU SEI COME RUSCELLO CHE ALIMENTA IL FIUME...
...TU SEI COME RUSCELLO CHE ALIMENTA IL FIUME...

 

  Uomo delle stelle

 

Da millenni noi umani

viviamo su questa terra

un’esistenza

fatta di gioie e dolori

di miserie e nobiltà.

 

Eppure

sin dall'alba dei tempi

cerchiamo qualcosa

un segno dal cielo

di altre vite

forse per condividere

o perché tale é l'animo nostro

che non si può confinare a questo mondo.

 

Mostraci

o uomo delle stelle

orizzonti a noi sconosciuti

svelaci nuove verità

per poter dir:

l'attesa non é stata vana!                                    

 

 

 

...SIN DALL'ALBA DEI TEMPI CERCHIAMO QUALCOSA...

      

        Cos'é ?

 

Cos'é questo sentimento

di empatia

che mi assale

per l'umanità sofferente?

 

Bambini segnati nella carne

che muoiono o moriranno

genitori mancati di figli

che mai nasceranno.

 

Creature di ogni età oltraggiate

le cui ferite interiori

neanche il tempo e le cure

riusciranno a guarire.

 

Cos'é questo pensiero

tremendo

ma meraviglioso al contempo

poiché so condividere

idea

che mi fa tremare morire

e poi rinascere?

 

E' respirare all'unisono

col mondo intero vivere

con un unico battito

così da poter intravedere

anche solo per poco

la fiamma creatrice

ed udirne il crepitare.

 

E' capire che comunque

non sarò mai solo.

                                

...CAPIRE CHE COMUNQUE NON SARO' MAI SOLO...
...CAPIRE CHE COMUNQUE NON SARO' MAI SOLO...

 

         Indivisibili

        

Fiore profumato e amoroso

madre mia adorata.

 

Eravamo, siamo e saremo

sempre indivisibili.

      

Per questo, anche se non ti vedo

ti sento vicina e so per certo che

dovunque io sia dovunque vada

tu veglierai e mi proteggerai

in nome dell'amore che mi porti

e che io porto a te

perché contro l'amore niente può

e resteremo in eterno stretti

dalle tue candide membra

due in uno.

 

Ricordo ancora il tuo profumo

su questa terra.

 

Respiro adesso

l'odore del tuo spirito.

                                

...FIORE PROFUMATO E AMOROSO...
...FIORE PROFUMATO E AMOROSO...

        

           Oggetti

 

Ho trovato un pezzo di sapone

da te comprato

quando ancora eri con noi.

 

Ora tu non sei più qui

ed esso é ancora integro, immacolato.

 

Oggetti.

 

Libri, riviste, soprammobili

testimoni di vita che é stata

e che sarà.

 

Quanta gioia, dolore

speranza, amore

hanno visto e vedranno.

 

Nel loro essere

imperturbabile, incorruttibile

riassumono il tutto che solo al vederli

in un attimo possiamo assaporare.

 

Quanta esperienza

aggiungerei al mio vivere

se fossi io così fisso nel tempo

come albero pietrificato

nel correre impetuoso delle stagioni

oggetto di vita.

                          

...SOPRAMMOBILI... "COMPOSIZIONE ARTISTICA"
...SOPRAMMOBILI... "COMPOSIZIONE ARTISTICA"

     

         Presto

 

Perché mi rinchiudeste

in una cella

buia e maleodorante?

 

Perché aguzzini senza volto

mi torturaste?

 

Perché tutto questo

ripetevo a me stesso

mentre il cuore si lacerava.

 

Presto.

 

Presto sarà solo

un ricordo.

 

Uscirò nel primo mattino

a respirare con voluttà

aria fresca, frizzante

fino a farmi scoppiare i polmoni.

 

Conoscerò vita nuova

e annuncerò il mio esistere.

 

...CONOSCERO' VITA NUOVA E ANNUNCERO' IL MIO ESISTERE...
...CONOSCERO' VITA NUOVA E ANNUNCERO' IL MIO ESISTERE...

 

        So che ci sei

 

Fai quello che devi!

Lo farò.

 

Nonostante ciò, io sapevo

che queste parole significavano

chissà se, chissà quando, anche se tu

forse avevi recondite ragioni.

      

Io reagendo come sapevo, come potevo

anche rabbiosamente ti ferivo

a volte senza volere.

Mi dicesti:

non guardare, va tutto bene.

 

Malgrado la mia

disperata impotenza

io cercavo.

 

Infine alle domande il silenzio.

Poi

hai ricominciato a parlarmi.

 

E' ricominciato il nostro colloquio

anche se diverso

ché bruscamente si era interrotto.

 

Un colloquio d'amore lungo una vita

anche se le parole

non squarciano il silenzio

perché io so, so che ci sei.

  

Mi dicono

e dico a me stesso: hai le risorse

ma buona parte di esse

sei tu a darmele.

Sei con me e questo basta.

 

Il filo non si é interrotto

continua il canto

l'inno alla vita che mi desti

e che anche tu cantavi.

 

Per quello che sei stata

sei e sarai

grazie mamma.

 

...L'INNO ALLA VITA CHE MI DESTI E CHE ANCHE TU CANTAVI...
...L'INNO ALLA VITA CHE MI DESTI E CHE ANCHE TU CANTAVI...

 

 

      Tutti figli

            

Quanto siamo simili

agli altri animali!

 

L'uomo e i restanti primati

al risveglio, si grattano, sbadigliano

si stirano, iniziano la loro giornata

trascinandosi

in una consuetudine ancestrale.            

          

Così fanno i canidi

persino le lucertole lo fanno!

 

Tutti esteriormente diversi

eppure tutti figli

di un cosmico respiro

di una grande lontanissima stella

che un tempo ci prese per mano.

                                                   

 

    

...SIAMO SIMILI AGLI ALTRI ANIMALI...

    

     Un vecchio                              

 

Ho visto un vecchio

che conosco da quando era ancora

uomo pieno di vigore.

 

Lo ho osservato a lungo

ma lui non se ne é accorto.

 

I gesti lenti, quasi impercettibili

come fosse bradipo appena desto.

 

Pareva che il mondo circostante

non lo sfiorasse nemmeno.

 

Vecchio

dopo la lunga parabola della vita

rivolgi il tuo pensiero alla morte, con la quale

presto dovrai fare i conti.

 

Amori, speranze, gioie

tutto é un ricordo

che ti é quasi estraneo.

 

Nonostante tu senta sfuggire

la vita dal corpo

hai comunque avuto una esistenza piena.

 

Una cosa sola ti chiedo prima di andartene

prega affinché pure io

affettuosamente invidioso

possa un lontano giorno ritrovarmi in te.                

 

...PAREVA CHE IL MONDO CIRCOSTANTE NON LO SFIORASSE NEMMENO...
...PAREVA CHE IL MONDO CIRCOSTANTE NON LO SFIORASSE NEMMENO...

 

Una cosa sola

 

 

Dopo tanto cercare

ti ho trovato.

 

Mi hai fatto interamente tuo

e hai legato me, condiscendente

con fili d'oro.

 

Ora una cosa sola, amore, ti chiedo.

 

Apri la dolce gabbia

affinché io possa riprendere

a catturar con mano pensieri, emozioni

e a tradurli in parola.

 

Non castrare la mia ispirazione

ma fai che l'inchiostro

continui a fluire dalla penna

sino alla fine dei miei giorni.

 

Che io possa continuare

il mio imperituro canto alla vita.

 

 

 

...CHE IO POSSA CONTINUARE IL MIO IMPERITURO CANTO ALLA VITA...
...CHE IO POSSA CONTINUARE IL MIO IMPERITURO CANTO ALLA VITA...

                    

                                            

                 

   Spettro di colori

 

Come spettro di colori

é l'esistenza.

 

Bianchi

i momenti di stupore innocente.

 

Neri

quelli di angoscia e solitudine.

 

Rosso

come l'impeto dei sentimenti

che tutto travolgono.

 

Indaco é la gioia improvvisa

e viola é la lietezza.

 

Arancione e giallo

sono l'inno alla vita

che continuamente si rinnova.

 

Blu per la pace di mente e cuore

nella quale sprofondare.

 

Oro

per i momenti preziosi

da condividere con pochi.

 

Consuma colori a piene mani

usali tutti

e stendili con dovizia

sulla tela della vita.

 

Non aver paura

di sporcarti con essi

ma traccia linee

e dipingi il tuo quadro.

 

Soltanto allora

potrai dire di essere

veramente, indiscutibilmente

uomo.

                  

                                                                                                                                 

                  

...ROSSO COME L'IMPETO DEI SENTIMENTI CHE TUTTO TRAVOLGONO...
...ROSSO COME L'IMPETO DEI SENTIMENTI CHE TUTTO TRAVOLGONO...

     

                                                                                              

 

 

Confesso che ho sofferto

 

Confesso che ho sofferto.

 

Giorni di piombo, opprimenti.

 

Il sole come falce tagliente

feriva la mia carne

e lacerava il mio spirito.

 

Zolle di terra avvelenata

nere come pece

calpestavo.

 

Stella, stella mia

più non brillavi

e la notte era denso inchiostro

che tutto ammantava.

 

In me una speranza riponevo

timida, soffocata come il mio respiro.

 

Passa il tempo

ecco la tenda plumbea

si disgrega

sotto i raggi dell'astro ora benevolo

che accarezza la pelle

e scalda l'anima.

 

Arrivi tu

donna promessa

dolce sposa annunciata.

 

E' tempo, adesso

che i fiori sboccino

che la terra feconda dia frutti generosi

i miei frutti

che deporrò nel paniere

e mangerò fino a saziarmi.

 

Rinasco

farfalla

dal bozzolo che mi imprigionava.

      

...E' TEMPO, ADESSO CHE I FIORI SBOCCINO...
...E' TEMPO, ADESSO CHE I FIORI SBOCCINO...

 

  Il sonno del giusto

 

 

Hai visto cani scarni

compiere lugubri pasti

con i resti dei tuoi compagni caduti.

 

Hai bevuto

il tuo stesso sudore

mangiato terra

impastata di sangue.

 

Mentre i timpani

ti scoppiavano, il sole

arroventava il cervello.

 

Hai sopportato l'insopportabile

e ancora di più.

 

Quanti orrori.

 

Uomo contro uomo

in conflitti assurdi

dove nessuno vince

ma perde la compassione.

 

E le tenebre

ad ingoiare ogni cosa.

 

Ma ora basta.

 

E' tempo che tu posi

le stanche membra

che tu dorma

il sonno del giusto

e nel sonno cercare l'oblio.

 

Sogna di verdi vallate

senza esplosioni

a turbarne la quiete.

 

  

Sogna di freschi ruscelli

a cui abbeverarti

per spegnere la tua febbre.

 

 

Sogna le calde braccia

della tua sposa.

 

Sogna i tuoi figli

 

Domani torni a casa.

 

 

 

  

...SOGNA DI VERDI VALLATE...
...SOGNA DI VERDI VALLATE...

  

  Quando?!

 

 

Quando, la luna

inseguirà le stelle

in giochi amorosi?

 

Quando, gli alberi

fruttificheranno i soli

e delfini blu nuoteranno

in oceani incantati?

 

Sono ebbro del tuo essere

piccolo, grande, meraviglioso mondo

donna amata

e nelle fantasie

é dolce perdermi.

 

Quando, dunque, anima mia?

 

Quando il tuo respiro

sarà anche il mio

ed io, morendo

rinascerò in te.

 

 

...QUANDO, LA LUNA INSEGUIRA' LE STELLE...
...QUANDO, LA LUNA INSEGUIRA' LE STELLE...

 

Testamento di amore

 

 

Mia rosa

vita mia.

 

Grazie a te sto capendo

solo adesso

cosa significhi veramente amare.

 

Amo i tuoi occhi

scuri e profondi

come abissi oceanici.

 

Amo la tua bocca

dalle infinite smorfie

ora aperta al riso

specchio di ilarità improvvisa

ora contrita, riflesso

dei momenti di desolazione.

 

Amo il tuo cuore generoso.

 

Soprattutto amo la tua anima

in passato ferita

come la mia.

 

Così tanto ci unisce

che le nostre esistenze

sono ormai intrecciate

come rami di edera.

 

La tua gioia

é la mia gioia

il tuo dolore

é anche il mio.

 

Per questo, cara

é tempo adesso

di aprirsi alla vita

come il fiore si apre

al sole del primo mattino.

 

 

Deponi, mio tesoro

il pesante fardello

respira aria profumata

a pieni polmoni..

 

Ricorda sempre

il testamento d'amore

la promessa che già ti feci

e che adesso rinnovo:

“più di ieri meno di domani”.

 

 

...APRIRSI ALLA VITA COME IL FIORE SI APRE AL SOLE DEL PRIMO MATTINO...
...APRIRSI ALLA VITA COME IL FIORE SI APRE AL SOLE DEL PRIMO MATTINO...

 

Teatro della vita

 

 

La vita é teatro

con miliardi di prosceni

dove ognuno di noi

é attore per dovere e recita

all' unisono con gli altri.

 

Disparate sono le rappresentazioni.

 

Chi parla a voce alta

quasi gridando

chi con un sussurro

appena percettibile.

 

Chi é clown

chi é Pierrot.

 

Nessuno sa quanto durerà

la propria recita

scandita da orologio

invisibile.

 

Certamente

scaduto il tempo

non saranno ammesse repliche.

 

Alcuni avranno

una uscita di scena

roboante.

 

Altri

scivoleranno via

in silenzio

come a volersi scusare

della propria esibizione.

 

Ma ecco

per ogni palcoscenico

lasciato vuoto

c'é un nuovo arrivato

pronto ad iniziare.

 

 

Coraggio, fatti forza e recita

intensamente, disperatamente

come se ogni secondo

fosse l'ultimo a te concesso.

 

Godi

della tua performance, istrione

amala, e fai che

ne rimanga ricordo indelebile

per gli altri che verranno.

 

 

 

 

...CHI E' CLOWN...
...CHI E' CLOWN...

 

A mio padre

 

 

Pensieri.

 

Quanti pensieri

sono passati per la tua mente.

 

Pensieri di gioia, poetici.

 

Pensieri per un futuro

di condivisione.

 

Pensieri di speranza

e disperazione.

 

Mani.

 

Mani

che hanno pregato, implorato

amato, accarezzato.

 

Cuore.

 

Cuore

che tanto ha dato.

 

Cuore che ha sofferto.

 

Cuore

troppo spesso incompreso.

 

Cuore da custodire

come le cose più preziose.

 

Voglio esserne io il custode

padre mio.

 

Che io sia, un giorno

pienamente degno di te.

 

Che ciò accada presto.

 

 

 

 

Che questo mio canto

si faccia grande

e forte come aquila

e spicchi il volo.

 

Ti abbraccio

e mi rivedo fanciullo.

 

 

...MANI CHE HANNO PREGATO...
...MANI CHE HANNO PREGATO...

 

  Dimenticare

 

Mi hai attratto

mela rossa

imperlata di rugiada

promessa di delizie

e ti ho colto.

 

Frutto malato.

 

Nell'addentarti

ho scoperto

il groviglio di neri vermi

che si annidava in te.

 

Disgustato

ho sputato il boccone

e ti ho gettato a terra.

 

Si aggiunge delusione

nel mio vagar

pel campo della vita

di quanto fallace sia

l'apparenza delle cose.

 

Voglio dimenticare

l'amaro della mela.

 

Dimenticare

il sapore della putredine

che ho ancora in bocca.

 

Dimenticarti

frutto ingannevole.

 

In me nessun rimpianto.

 

Proseguo il mio viaggio

in cerca di altre mele

per placare

la mia fame.

 

MI HAI ATTRATTO MELA ROSSA...
MI HAI ATTRATTO MELA ROSSA...

 

 

Troppo avete pianto

 

 

Troppo

avete pianto

occhi belli.

 

Occhi

di cobalto

e di mare.

 

Venite a me, dunque

ché io vi accarezzi

e vi baci

e asciughi

le vostre lacrime

consolandovi dalle pene

del vivere.

 

...OCCHI DI COBALTO E DI MARE...

 

Come il seme

 

Un seme

nella terra

riposa al caldo

riparato dal gelo invernale.

 

Ha in sé le potenzialità

per divenire albero

e nascosto lavora per questo.

 

Non si lascia

prendere dalla paura

non si ferma

per chiedersi

se riuscirà a divenire

pianta grande e forte.

 

Ha fiducia e sa

che a primavera

germoglierà.

 

Così noi umani

non lasciamoci prendere

dal timore

che paralizza.

 

Facciamo come il seme.

 

Non fermiamoci

a chiederci

se ce la faremo.

 

Guardiamo

con gli occhi

del cuore e della mente

e diverremo alberi.

 

Allora tenderemo

le nostre braccia

come fossero rami

a raccogliere

cosmica energia e saremo

armonia dell'universo.

 

...HA IN SE' LE POTENZIALITA' PER DIVENIRE ALBERO...
...HA IN SE' LE POTENZIALITA' PER DIVENIRE ALBERO...

 

Omaggio a “Per” Leonardo

 

Voglio volare

 

“Voglio volare!”

 

Anima bella

gridasti

a te stessa e al mondo.

 

Ma un destino crudele

una divinità

troppo malvagia

ti avevano tarpato

le ali.

 

Disperatamente, ostinatamente

tentavi il volo

per ricadere

sulla terra dura e fredda.

 

Terra sterile

non riscaldata dal sole.

 

Poi, comprendesti

che la sorte

aveva riservato per te

solo un lungo, faticoso camminare.

 

In un estremo

gesto di ribellione

ti fermasti

cadendo sulle ginocchia

e abbassando la testa

a vedere il nulla.

 

Allora

un raggio di luce

mai conosciuta

ti sfiorò il volto

e tu

percorso

da nuova energia

volasti libero

con ali di cigno

verso l'infinito.

   

 

...OSTINATAMENTE TENTAVI IL VOLO...

 

I tuoi occhi verdi

 

Sono tornato

in camera

per dormire.

 

Ho percepito

una strana sensazione

come se non fossi solo.

 

Ho volto lo sguardo

alla grande fotografia

appesa

di noi tre ancora insieme.

 

I tuoi occhi

parevano isolarsi

dal contesto del quadro

e rifulgere

di vita propria.

 

Occhi verdi, grandi

volevano comunicarmi

parole vecchie e mai dette.

 

“Non sarai mai solo

e comunque

ci sarà sempre

chi penserà a te”

ho udito.

 

Un brivido guizzante

mi ha attraversato

la schiena.

 

Ho avuto conferma

che c'é un filo

un testamento

non solo spirituale

ma anche materiale

fatto di atomi e molecole

che unisce i trapassati ai viventi.

 

Auree vitali, ubiquitari

di coloro che furono.

 

A nostra consolazione.

Attendo fiducioso.

 

               

...MATERIALE FATTO DI ATOMI E MOLECOLE...

 

            Vita

 

Meravigliosa e affascinante

come donna.

 

Come donna

crudele e spietata.

 

Ti bramo, vita.

 

Mi lusinghi, mi seduci

e mi lasci

amaro in bocca.

 

Ti voglio

come amante l'amata.

 

Mia ossessione é

il possederti e l'averti

intera e mia.

 

Ti lascerai conquistare, forse

per fuggire subito dopo.

 

Ultimo, beffardo tradimento

di fulgida chimera.

 

 

VITA ...MERAVIGLIOSA E AFFASCINANTE...

 

  Come te

 

Dici

che sono”diverso”.

 

Diverso.

 

Perché?

 

Forse perché

percepisco la realtà

in modo differente da te.

 

Eppure ho un cuore

che ama

come il tuo.

 

Il mio sangue

è rosso

come il tuo.

 

Respiriamo stessa aria.

 

Proviamo entrambi

paura, fame

dolore.

 

Entrambi speriamo.

 

La vita

e la morte

ci accomunano.

 

Percorriamo

strade diverse

nel mondo

ma esse sono parallele

più vicine di quanto

tu possa immaginare.

 

Perciò, fratello

vinci

la tua diffidente ignoranza.

 

Guarda nei miei occhi.

Vedrai te stesso.

 

 

...PERCORRIAMO STRADE DIVERSE...

 

 Nel silenzio

 

Sono stanco

di sirene urlanti.

 

Taccia

il rombo dei motori.

 

Stanco.

 

Uccido

il vociare ignorante

di radio e televisione.

 

Non voglio più

ascoltare l'inascoltabile.

 

Mondo

che fai violenza

mai mi rassegnerò

alla tua arroganza.

 

Sprofondo

nel silenzio.

 

Riacquisto

la mia animalità.

 

Un lupo

non ancora cane

in lontananza

ulula.

 

 

                                                                        

...TACCIA IL ROMBO DEI MOTORI...

 

 Fuoco d'amore

 

Non esistono viltà

né recriminazioni

quando si ama.

 

Amore dà

fortezza d'animo

per vincere

i draghi dell'inconscio

e per tuffarsi

in mille soli senza bruciarsi.

 

Se ami

non dire “avrei potuto, forse”.

 

Non guardare

al passato.

 

Vivi il presente

pienamente

senza lasciarti ammaliare

dalle promesse

di un vago futuro.

 

Amore é rosso

come il fuoco

e come il fuoco

avvampa.

 

Fuoco amoroso

scalda l'inverno

dei miei sentimenti.

 

Che venga presto Primavera.

 

 

...AMORE E' ROSSO COME IL FUOCO E COME IL FUOCO AVVAMPA...

 

        Notte

 

Il giorno

vede una umanità

affaticata ad inseguire se stessa

con problematiche le più disparate.

 

Miliardi

di relazioni interpersonali

troppo spesso superficiali.

 

Il giorno

molto pretende

poco dà.

 

Il giorno é maschio.

 

Ma la notte

la notte é donna.

 

Essa é complice quieta

dei nostri segreti

delle nostre fantasie

più inconfessabili.

 

Con le sue braccia d'ebano

avvolge teneramente

gli amanti.

 

A lei rimettiamo

i nostri sonni

come bimbo fà con sua madre.

 

La notte

é approdo sicuro

e musa ispiratrice.

 

La notte

nulla ci chiede

se non di abbandonarci a lei

fiduciosi, sognanti

generosi.

 

La notte non giudica.

 

...RELAZIONI INTERPERSONALI TROPPO SPESSO SUPERFICIALI...

 

Ecco l'uomo

 

 

Dove sei?

 

Sono nei capelli di donna

recisi.

 

Sono nei mucchi

di povere scarpe.

 

Sono nel fumo acre

che si alza

nel cielo plumbeo

ove non volano uccelli.

 

Sono nelle ombre vaganti

di cadaveri

che ancora respirano

come vittime

di oscuro incantesimo.

 

Ecco l'uomo.

 

Annichilito

da un cupo dolore

nella notte

senza farmi vedere

con pudore

ti ho reso omaggio

di fiori e lacrime.

 

Ho dormito sul luogo

del tuo martirio

stringendo al petto

la terra che hai calpestato.

 

Per non lasciarti andar via.

 

Per non dimenticare.

 

 

...TI HO RESO OMAGGIO DI FIORI...

 

  Ti porterei

 

 

Hai posato la testa

sulla mia spalla

a cercar conforto

l'oblìo forse

dalla vita

ormai greve fardello.

 

Per un momento

io, figlio

ti sono stato padre.

 

Padre

infinitamente amato.

 

Se avessi braccia

abbastanza forti

ti prenderei in collo

sussurrandoti una ninna nanna

antica come il mondo.

 

Se governassi i sogni

ti porterei là

dove cantano le balene

dove vola il gabbiano Jonathan.

 

Per quello che sei.

 

Per ciò che mi hai donato.

 

...SE AVESSI BRACCIA ABBASTANZA FORTI...

 

 

      Si placherà

 

 

A volte sento andare

le mie emozioni e sentimenti

alla deriva

come nave senza equipaggio

in mare tumultuoso

nel quale la mente

sembra perdersi.

 

Spaventato, disperato

lancio un grido

a ciò che mi é più sacro.

 

Che solo in apparenza

é imprecazione.

 

Ché é tacita richiesta di aiuto.

 

Il mare in tempesta

si placherà.

 

Toglierò la cappa opprimente

alla ragione.

 

Troverò nuovi motivi

per riprendere il cammino

fiducioso.

 

Per ringraziare di esistere.

 

 

...IL MARE IN TEMPESTA SI PLACHERA'...

        

               

                          “Per Yara “

 

Sussurra il tuo nome

 

Piccolo fiore.

 

Portavi sentore

della calda stagione.

 

Ma mano sacrilega

ti ha reciso

strappandoti anzi tempo

alla vita.

 

Ti hanno tolto il cielo

la speranza di amare

gioire.

 

Ora

senza più linfa vitale

sei appassito.

 

Il vento

ha portato via i tuoi petali

ma sussurra il tuo nome.

 

Nell'aria c'é ancora

profumo di te.

 

Ti immagino

rosa d'estate.

 

Sorrido.

 

...PICCOLO FIORE...

 

Come un Mandala

 

Come un Mandala

é la mia vita.

 

Segue percorsi imprevedibili

spesso tortuosi

cambiando repentinamente colore.

 

Improvvisamente

pare sospendersi

per poi riprendere

più marcata

e decisa che mai.

 

Scorre la mia esistenza

fino a quando

il mio Mandala

non sarà completato.

 

Comprenderò allora

che tutto ha un senso

nella apparente illogicità.

 

Solo un'attimo

ché mano invisibile

cancellerà

le effimere linee di sabbia

che altro ricomporrà

al posto mio.

 

 

 

...LE EFFIMERE LINEE DI SABBIA...

 

 

  Raggio di luce

 

 

C'é una legge naturale

quella della morte

alla quale nessuno può sottrarsi

uomo o animale.

 

Tu, amico caro

non hai fatto eccezione.

 

Cane il più amato

fra quelli che ho avuto

Jimmy

mai potrò dimenticarti.

 

Avrò memoria imperitura

di tutto il tuo essere Labrador.

 

Tu, esuberante

in ogni manifestazione

come omaggio alla vita

improvvisamente

le hai voltato la schiena.

 

Hai detto

“basta, il mio tempo é scaduto”.

 

Come legge del contrappasso

te ne sei andato

in silenzio, repentinamente

senza farti notare.

 

So che anche i cani

hanno una loro anima

ne sono certo.

 

Adesso la tua

sta compiendo il ritorno

verso Colui che ti mandò

il nostro comune Creatore.

 

Adesso

sei raggio di luce cosmica.

 

 

 

"JIMMY" ...RAGGIO DI LUCE

 

        

           Poesia

 

 

Poesia.

 

A volte

te ne vai via da me

come femmina traditrice

lasciandomi cuore sterile.

 

Mi angustia e mette ansia

la tua assenza.

 

Immancabilmente

poi ritorni

ed io mi abbandono a te

con estasi

in amplesso liberatorio.

 

 

 

...ED IO MI ABBANDONO A TE CON ESTASI...

 

 La vincitrice

 

Guerriero

affondo

la mia spada

fino all'elsa

nelle tue carni

muliebri

di vittima compiacente.

 

Bramosa sei

di dolce supplizio.

 

Infinite

altre tenzoni

ti vedranno

falsamente sconfitta.

 

...BRAMOSA SEI DI DOLCE SUPPLIZIO...

 

Fiore rosso

 

Fiore rosso

sensuale.

 

A lungo

ti ho ammirato.

 

Rosso

il mio cuore

ancor fecondo

di sentimenti.

 

Rossa

la mia brama

di vivere

e la calda

fiducia nel domani.

 

Rosso

come il Pathos

che mi avvolge

in questa sera di Giugno.

 

...ROSSO IL MIO CUORE ANCOR FECONDO DI SENTIMENTI...

 

 Estate

 

Odo

frinir di cicale

per la strada

affiancata da pini

secolari.

 

Piano

cammino

solo.

 

Sprofondo

nei pensieri.

 

Sole allo zenith.

 

Mezzogiorno.

 

Riassaporo

antiche sensazioni.

 

Emozioni conosciute

remote.

 

Nostalgia

di ciò

che non é più.

            

La mente mia

si perde                                                                                              

nella bianca calura.         

       

...SOLE ALLO ZENITH...

 

Come le foglie

 

Come foglie agitate

da eterno vento

di vita

siamo io e te.

 

Anche nella bufera

resistiamo

anzi

ci avviciniamo l'un l'altra

e ci sfioriamo

scambiandoci promesse

nonostante la distanza

di nuove carezze.

 

Solo pochi istanti

ma sufficienti a rigenerarci

di nuova linfa.

 

Ciò che é stato

non conta più.

 

Traversìe

delusioni

solo un ricordo

lontano nel tempo.

 

Entrambi rinasciamo

come Araba Fenice

dal fuoco

della sofferenza

a nuova vita.

 

...COME FOGLIE AGITATE...

 

Semplicemente “Amo” !

 

 

Totalmente

semplicemente

amo.

 

Amo

i tuoi grandi

occhi bruni

come terra feconda

terra calda.

 

Di albicocca

le tue labbra.

 

L'odore

della tua pelle

il tuo sorriso

mi sono dolce ossessione.

 

La fiducia

che in me riponi

l'abbandono tuo gioioso

senza falsi pudori

sono nettare che disseta

la mia anima.

 

Gelosamente

custodisco

l'amore che mi doni

in scrigno prezioso

per ridartelo poi

centuplicato.

 

Ti porterò là

dove sai                                                                               

per formulare anzitempo

la mia promessa.

    

...COME TERRA FECONDA TERRA CALDA...

 

Cuore bambino

 

Con una canzone

che sappia pizzicare le corde

della mia anima

davanti alla meraviglia

incommensurabile

della natura

o al cospetto della fragilità

bisognosa di cure

di una nuova vita

il mio cuore

si espande e il Pathos

tocca i limiti.

 

Cuore bambino

continua a battere

nel mio petto

e ancora e ancora

e quando

ti sembrerà troppo

batti una volta di più.

 

Che la commossa emozione

mi prenda per mano

fino alla fine

dei giorni.

 

Che questa vibrazione

positiva

rigeneratrice

pervada ogni atomo

del mio essere

in eterno.

 

...CANZONE CHE SAPPIA PIZZICARE LE CORDE...

 

Settembre 1976

 

  

Fumavamo affacciati

ai finestrini dell'autobus.

 

Nell'aria

ancora calda

si perdeva

struggente

“Non si può morire dentro”.

 

Io entusiasta

dei miei diciotto anni

assaporavo fiducioso

una adolescenza spensierata

ignara.

 

Adolescenza cara

che a mia insaputa

già contenevi i semi

del mal di vivere.

 

Quanto avrei rimpianto

in seguito

quei giorni dorati.

 

...ASSAPORAVO FIDUCIOSO UNA ADOLESCENZA SPENSIERATA...

 

 

Adesso giocate

“In memoria di Enrico”

                                                                        

Cinguettii di uccelli

parlar di persone

tutto si fa flebile

e scivola lontano.

 

La mia mente si perde

nel tuo ricordo

struggente

e mi assale il dolore

per la tua assenza fisica.

 

Anche tu

come lei

hai lacerato

il sipario dell'ignoto.

 

Posato

il greve fardello

adesso

lieve

sei nell'alba radiosa.

 

Adesso

conosci il Mistero

passato e presente

una sola cosa.

 

Vi ritrovate

fratelli

fanciulli

a giocare un gioco antico

conosciuto

senza fine.

...CINGUETTII DI UCCELLI PARLAR DI PERSONE TUTTO SI FA FLEBILE...

 

 

Solo un sogno

 

 

Libero!

Finalmente libero.

 

Spezzate le catene

che mi tenevano al suolo

volo

leggero come piuma

nell' aria tersa.

 

Il cuore canta

la mente gioisce.

 

Sotto di me

vallate

montagne

fiumi.

 

Io

novello Icaro

vado sempre più in alto

immemore

delle angustie passate.

 

Ma é

solo un sogno.

 

Dischiudo gli occhi.

 

Si riaffaccia il presente.

 

Rientro

greve

nel mio corpo.

 

Quanto ancora durerà

questo faticoso cammino?

...SOTTO DI ME VALLATE MONTAGNE FIUMI...

 

Ladra d'amore

 

Quando te ne andasti

portasti via con te

un pezzo

del mio cuore.

 

Oh madre

ladra d'amore.

 

Ancora sanguina

il petto

ferita

perennemente aperta.

 

“Lo voglio indietro”

grido.

 

Risponde un'eco

“un giorno”.

 

Forse.

...PORTASTI VIA UN CON TE UN PEZZO DEL MIO AMORE...

 

Bellezza nera

 

Sera d'autunno.

 

Buio

freddo

ma caldo é il cuore.

 

Il respiro

si fa vapore.

 

Attendi il cimento.

 

Batte lo zoccolo

nervoso

sul terreno

impaziente.

 

E' giunto il momento.

 

Vigile

tendi i muscoli.

 

Vai

irresistibile.

 

Pochi minuti

poi calma quiete.

 

E' già vittoria.

 

...SERA D'AUTUNNO...

 

L'idiota é nudo

 

Disperazione.

 

Cupa

profonda.

 

Sofferenza

sei tornata a trovarmi

ospite indesiderata

di troppi giorni.

 

Nel tunnel oscuro

si espande

la luce dei sensi.

 

Nuovo occhio

si apre.

 

Idiota

vestito solo

di finta furbizia

sei nudo per me.

 

Nudo.

 

Irrimediabilmente

pateticamente.

 

Senza speranze

tu.

...NUOVO OCCHIO SI APRE...

 

 

Amico

 

 

Amico caro.

 

Cercando disperatamente

quel giorno

di non farmi partire

già presentivi.

 

Mentendo al tuo cuore

nutristi

stagione dopo stagione

l'illusione del mio ritorno.

 

Ahimé.

 

Amore

devozione

a volte rendono ciechi.

 

E tu

divenisti

vecchio e canuto.

 

Adesso

hai chiuso gli occhi

per l'ultimo viaggio

che anch'io intrapresi

un tempo.

 

Non più tristezza

né affanno.

 

Gioia soltanto.

 

Ci siamo ritrovati

nel luogo a noi dolce.

 

Cammineremo insieme

per l'eternità.                                                                 

...AMICO CARO...

 

Altre primavere

 

E' Primavera

tempo di rinascita

ma tu non torni

alla mia dimensione.

 

Il ricordo

di altre primavere

più liete

piene di fiori

ormai appassiti

mi sovrasta.

 

Proseguo il cammino

a tentoni

verso un futuro

in bilico

tra il tutto e il nulla.

 

Attendo trepido

il momento in cui

posato il fardello

spiccherò il volo

libero.

...E' PRIMAVERA TEMPO DI RINASCITA...

 

Crepuscolo del nord

 

 

Al confine

tra cielo e mare

sottile linea di sole.

 

Crepuscolo del nord.

 

Fammi un giaciglio

ove posare

la mente stanca

e lo spirito greve.

 

Ché io diventi luce

nella tua luce.

...AL CONFINE TRA CIELO E MARE...

 

Guerriero

 

Mille battaglie vinte.

 

Antico

stanco guerriero

dai fianchi

cinti di cicatrici.

 

Merito di posare

spada e scudo

di sdraiarmi

in verde valle.

 

Ma sono un guerriero

che insegue

il suo destino.

 

Ancora

mi sorprendo

a combattere

ancora

mente e corpo

all'unisono.

 

Copione a me noto

 

...MILLE BATTAGLIE VINTE...

 

Non sei più

 

Uomo

seduto in riva al mare

fredda lama nel petto.

 

Sguardo che non vede

la vita che fugge.

 

Pochi secondi

tutta una esistenza.

 

Già avverti

la gelida carezza seduttrice

della morte.

 

Uomo

non sei più

di questo mondo.

 

...SGUARDO CHE NON VEDE LA VITA CHE SFUGGE...

 

Vorrei

 

Vorrei serenità.

 

Vorrei vivere il presente

pienamente assaporare

la vita.

   

Vorrei.

 

Il pensiero di allora

di chi ero

e più non sono

mi ossessiona

per il dolore

che ti causai.

 

Veleno dell'anima.

 

Rimpianto

per colpe non avute

per la gioia

che non posso darti.

 

...VORREI SERENITA'...VORREI...

 

Con tutto l'amore

 

Con tutto l'amore!

 

Grido silenzioso

che travalica il tempo

che travalica il luogo.

 

Di tutto l'amore possibile

ti amo

e ti amerò

padre.

 

 

 

...CON TUTTO L'AMORE...

 

Il tuo dolore

 

Mi hai detto “aiuto”!

Urlo

dell'anima dolente.

 

Ho pianto

le lacrime che non hai.

 

La tua sofferenza

amore

é anche la mia.

 

Mi sorprendo impotente

smarrito.

 

Vorrei cullare

la tua mente

in un letto di rose

 

bagnare

con la rugiada del mattino

il tuo volto

per veder sbocciare un sorriso.

 

Ma devo aspettare

altro non posso fare.

 

 

 

 

...MA DEVO ASPETTARE ALTRO NON POSSO FARE...

 

Omaggio a “ Per” Leonardo

 

  

Voglio volare

 

  

“Voglio volare!”

 

Anima bella

gridasti

a te stessa e al mondo.

 

Ma un destino crudele

una divinità

troppo malvagia

ti avevano tarpato

le ali.

 

Disperatamente, ostinatamente

tentavi il volo

per ricadere

sulla terra dura e fredda.

 

Terra sterile

non riscaldata dal sole.

 

Poi,comprendesti

che la sorte

aveva riservato per te

solo un lungo, faticoso camminare.

 

In un estremo

gesto di ribellione

ti fermasti

cadendo sulle ginocchia

e abbassando la testa

a vedere il nulla.

 

Allora

un raggio di luce

mai conosciuta

ti sfiorò il volto

e tu

percorso

 

da nuova energia

volasti libero

con ali di cigno

verso l'infinito.

 

...ALLORA UN RAGGIO DI LUCE...

 

Tempo andato

 

Castello di Torregalli

ti vedo com'eri

silente

pietrificato nel tempo.

 

Testimone

della mia adolescenza

quando

a stagione nuova

 

venivo a cogliere

nei tuoi campi

costellati di ulivi

 

fiori per l'adorata mamma

insieme alla fedele Ira

che annusava l'aria tiepida.

 

Struggente malinconia.

 

Primi tormenti dell'anima

allora rinascevo

assieme alla natura.

 

Tutto é cambiato

tu sei cambiato

ma nell'immagine odierna

rivedrò sempre il passato

tuo e mio.

 

...CASTELLO DI TORREGALLI...

 

Signorine

 

Signorine

carine

per le strade del mondo. 

 

Manichini viventi.

 

Ti accolgono con un sorriso

prima di accoglierti

nel loro caldo ventre.

 

Sensazioni

emozioni di qualche ora

che svaniscono

con le prime luci dell'alba.

 

Incontri fugaci

che non segneranno il passo

lungo il cammino della vita.

 

...SENSAZIONI - EMOZIONI DI QUALCHE ORA...

 

A sera

 

Nelle mie orecchie

risuona l'eco

della tua voce.

 

Nella mia retina

é impressa la tua immagine.

 

Da quel giorno

tutti i giorni

ti ho pensata.

 

La sera

specialmente

manca la realtà dei tuoi abbracci

di quelle parole consolatrici

che mi scaldavano il cuore.

 

Mancano i tuoi occhi

colmi di amore.

 

Soffro.

 

Ti rivedrò?

Quando?

 

Non é dato

a me saperlo.

 

Vivo.

 

Attendo.

 

...VIVO. ATTENDO...

 

Badia a Settimo

 

Badia

mi appari

imponente

solatìa

in un meriggio settembrino.

 

Nonostante

l'apparente silenzio

conservi

nelle tue mura echi

di un salmodiare secolare.

 

E tu sei ancora qui

millenaria

a dispetto degli umani affanni.

 

Beffarda.

 

Io pure

conservo ricordo vivido

di ciò che ero

di chi mi ha amato

di quel che ho visto.

 

Sono cambiato.

 

Ancora vivo.

 

...BADIA A SETTIMO - E TU SEI ANCORA QUI MILLENARIA...

 

Città dei morti

 

Città dei morti.

 

Città nella città.

 

Mondi paralleli.

 

Vorrei trascorrere

alcune notti

nella vostra metropoli

ove regnano quiete

silenzio.

 

Stare seduto

a parlare con voi

di cose proibite

ai mortali.

 

Fumare cento

mille sigarette

piangere forse

poi addormentarmi.

 

Sognare

i vostri sogni

senza tempo.

 

...CITTA' NELLA CITTA'... MONDI PARALLELI...

 

Brunetto

 

Brunetto

amico

custode come pochi

paladino

del vecchio spiritaccio fiorentino.


Un lazzo

una burla

una risata

con te  Brunetto

la sorte é stata grata.


Dolore

amarezza

hai conosciuto

anche la tristezza.


Ma orsù

infine torna l'allegria

l'é i' Salvini

che passa per la via.


 

BRUNETTO AMICO...

 

E' Primavera

 

Primavera sta arrivando

col suo mantello

 di anemoni e margherite

 

a coprire

il grigiore invernale.

 

Ecco

arriva Primavera

col sole che invita

i dormienti al risveglio.

 

L'aria frizzante

che inebria cuore e mente

fa liete promesse

alle fanciulle in fiore.

 

Andiam pei campi

a intrecciare

ghirlande di rose

cantiam Calendimaggio.

 

E' Primavera.

 

PRIMAVERA STA ARRIVANDO...

 


 “A mio nonno”


L'eredità



Io canto te

Osvaldo.

 

Canto

dell'eredità

che mi hai lasciato.


Sensibilità profonda

meravigliosa

terribile.


Sensibilità

che tutto mi pervade

come scarica elettrica

che spesso mi fa piangere

soffrire.


Ero bambino

quando te ne andasti

nonno caro

ancora non capivo.

 

Ti ho sognato.

 

Ti sognerò.



 

"NONNO OSVALDO"

 

 

 

Renaioli sull'Arno

 

 

Renaioli sull'Arno.

Gesti lenti

monotoni.

 

La sabbia

si deposita man mano

sul fondo delle grandi barche.

 

Renaioli sull'Arno

si lanciano grida 

sacerdoti

 

di un rito arcaico

che non sopravviverà a loro.

 

Renaioli mai più.

 

Guardo

la mia città

povera città!

 

Smessi i vestiti

di gentile signora

hai venduto anima e corpo

come lurida meretrice.

 

Rivoglio

renaioli sull'Arno!

 

 


 

 

"RENAIOLI SULL'ARNO"


Nuovi giorni

 

Ogni giorno

peggio del precedente.

 

Le viscere si contorcono

per la dissenteria che le divora

per il pensiero

indelebile

dei miei familiari

bruciati appena un mese prima

ad opera di démoni

sotto spoglie di uomini.

 

Divenuto

larva di me stesso

stanco di questo inferno

attendo la morte

come liberazione.

 

All'improvviso un lampo

un boato.

 

Come divinità benevole

appaiono soldati

con uniformi sconosciute

ai piedi portano scarponi

che chiamano “anfibi”.

 

Mi inginocchio

congiungo le mani e piango

una preghiera al mio Dio.

 

Una voce mi dice:

“is ended,is all finished”.

 

No!

 

Per me niente é finito

tutto ricomincia.


...PER ME NIENTE E' FINITO TUTTO RICOMINCIA.