Saverio Strati

 

Lo scrittore Saverio Strati nasce il 16 agosto 1924 a Sant’Agata del Bianco (Provincia di Reggio Calabria) e dal 1964 vive a Scandicci.

 

Consegue la licenza elementare e a undici anni  incomincia il mestiere di muratore continuando a dedicarsi alla sua passione per lo studio e la lettura.

Al termine della seconda guerra mondiale, riprende gli studi interrotti grazie all'aiuto finanziario di uno zio che viveva negli Stati Uniti e nel 1949 consegue la licenza liceale classica e si iscrive all’Università di Messina.

Il suo primo racconto “La Marchesina” riceve pareri idonei e giudizi favorevoli, in seguito scrive il primo romanzo “La Teda”.

Nel 1953 si trasferisce a Firenze per preparare la tesi di laurea, compaiono i primi racconti sulle riviste e inizia il secondo romanzo, “Tibi e Tascia”.

Nel 1958 sposa Hildegard Fleig, una ragazza Svizzera conosciuta a Firenze e si trasferisce in Svizzera fino al 1964.

In questo luogo scrive i romanzi “Mani Vuote” e “Il Nodo” e molti racconti.

Dal soggiorno in Svizzera, che Strati considera come una svolta nella sua narrativa, nasce anche il romanzo “Noi Lazzaroni” pubblicato nel 1972.

Nel 1977 con “Il selvaggio di Santa Venere” vinse il Premio Campiello.